Malattia di Ménière
Malattia di Ménière: crisi di vertigine con acufene e perdita dell'udito fluttuante. Diagnosi, trattamento della crisi e controllo a lungo termine.
Come si riconosce
La malattia di Ménière è dovuta a un eccesso di liquido nell'orecchio interno. Presenta un quadro molto caratteristico, con crisi che combinano:
- Vertigini della durata di ore —non di secondi—, con nausea e vomito.
- Ipoacusia fluttuante, abitualmente a un solo orecchio, che peggiora durante le crisi.
- Acufene e sensazione di orecchio ovattato o di pressione, che spesso preannunciano l'inizio della crisi.
Tra una crisi e l'altra possono esserci lunghi periodi privi di sintomi, e ciò fa sì che molte persone ritardino la visita medica.
La diagnosi
È clinica, basata sull'audiometria —che documenta la perdita uditiva e il suo pattern— e sugli esami vestibolari. Si completa con gli accertamenti necessari per escludere altre cause di vertigine con ipoacusia. È importante tenere presente che esistono altre cause più frequenti di crisi di vertigine ricorrente, motivo per cui è così importante effettuare una corretta diagnosi differenziale.
Una crisi con un'audiometria recente è particolarmente utile, quindi conviene consultare lo specialista il prima possibile dopo un episodio.
Trattamento
Si agisce su due fronti. Nella crisi: riposo e farmaci per le vertigini e la nausea, per il minor tempo possibile. A lungo termine: ridurre il sale nella dieta, controllare la caffeina, l'alcol e il tabacco, curare il sonno e lo stress —fattori scatenanti riconosciuti— e seguire il trattamento medico di mantenimento indicato dallo specialista. Nei casi non controllati esistono trattamenti aggiuntivi, a volte intratimpanici, che vengono valutati individualmente.
Convivere con la malattia
È una malattia cronica e imprevedibile, ma la maggior parte delle persone ottiene un buon controllo con il dovuto monitoraggio. Tra una crisi e l'altra, quando indicato, la riabilitazione vestibolare aiuta a recuperare la sicurezza nei movimenti, e il monitoraggio dell'udito consente di proporre soluzioni uditive se la perdita progredisce.
Domande frequenti
Come si distingue la Ménière da altre vertigini?
Dalla combinazione e dalla durata: crisi di vertigine di ore —non di secondi—, con perdita di udito fluttuante in un orecchio, acufene e sensazione di orecchio ovattato che spesso avvisa che la crisi sta per iniziare. Documentarlo con un'audiometria dopo un episodio è molto utile.
Cosa posso fare per avere meno crisi?
Ridurre il sale nella dieta, moderare caffeina e alcol, non fumare e curare il sonno e lo stress, che sono fattori scatenanti riconosciuti, oltre alla terapia di mantenimento indicata dallo specialista. La maggior parte delle persone ottiene un buon controllo con un follow-up regolare.
Perderò l'udito?
La perdita può progredire negli anni nell'orecchio colpito, anche se non in tutti i casi né allo stesso ritmo. Per questo si effettua un monitoraggio dell'udito: permette di proporre per tempo soluzioni uditive e adattare il trattamento.
Cosa non devo mangiare se ho la sindrome di Ménière?
La misura più supportata è ridurre il sale, perché influisce sul liquido dell'orecchio interno; anche moderare caffeina e alcol, che molti pazienti individuano come fattori scatenanti. Non esiste una dieta miracolosa: ciò che funziona è la costanza insieme a un sonno regolare e al controllo dello stress.
Qual è la differenza tra la vertigine e la malattia di Ménière?
La vertigine è un sintomo — la sensazione di girare — e può avere molte cause. La malattia di Ménière è una diagnosi precisa: crisi di vertigine che durano ore insieme a perdita dell'udito fluttuante, acufene e sensazione di orecchio ovattato in un solo orecchio. Confonderli porta a trattamenti che non servono.
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Contenuto revisionato dalla dottoressa Irene Mayorga Chamorro