Lesioni sportive
Trattamento delle lesioni sportive: distorsioni, rotture fibrillari, tendinopatie e lesioni del ginocchio, con diagnostica per immagini e piano di ritorno allo sport.
Ciò che si vede più spesso
- Distorsione di caviglia, la lesione sportiva più frequente e quella che si riabilita peggio.
- Rotture fibrillari degli ischiocrurali, del gemello e dell'adduttore.
- Lesioni del ginocchio: menisco, legamento crociato, legamento collaterale.
- Tendinopatie da sovraccarico: rotulea, achillea, epicondilite.
- Sovraccarichi e fratture da stress nei corridori.
Le prime ore
Di fronte a una lesione acuta: fermare l'attività, applicare freddo per periodi brevi, compressione leggera ed elevazione, ed evitare il calore, il massaggio intenso e l'alcol nelle prime 48 ore. Consulta presto se non riesci ad appoggiare il piede, se l'articolazione si è deformata o si è gonfiata all'improvviso, se hai sentito uno scatto o se c'è una chiara perdita di forza: questo non si aspetta per vedere se passa da sola.
Diagnosi
Esame specifico dell'articolazione interessata, radiografia quando bisogna escludere una frattura, ed ecografia per muscoli e tendini; la risonanza si riserva alle lesioni legamentose e meniscali o quando l'evoluzione non è quella attesa. Dare un nome e un grado alla lesione è ciò che permette di stabilire un tempo realistico.
Trattamento e ritorno allo sport
La maggior parte delle lesioni sportive si tratta senza chirurgia, con un programma di carico progressivo fin dal primo momento — il riposo prolungato è oggi l'eccezione, non la norma. La fisioterapia sportiva guida il recupero e il riadattamento, e la dimissione si decide in base a criteri di forza e funzione, non dal calendario. È l'unico modo per ridurre il rischio che la stessa lesione torni entro tre mesi.
Domande frequenti
Cosa devo fare nelle prime ore dopo un infortunio?
Fermare l'attività, freddo in periodi brevi, compressione leggera ed elevazione, evitando calore, massaggio intenso e alcol nelle prime 48 ore. Consulta subito se non riesci ad appoggiare, se l'articolazione si è deformata o si è gonfiata all'improvviso, se hai sentito uno schiocco o se c'è una chiara perdita di forza.
Quanto tempo impiega a guarire una distorsione o uno stiramento muscolare?
Dipende dal grado, ed è per questo che è importante identificare la lesione con una visita e, se necessario, un'ecografia. Ciò che si sa con certezza è che il riposo prolungato non è più la norma: il carico progressivo fin dall'inizio accelera il recupero e riduce le ricadute.
Posso continuare ad allenare altre cose mentre mi riprendo?
Quasi sempre sì, adattando l'attività per mantenere la forma senza sovraccaricare la zona lesionata. Questo piano si concorda con l'équipe di fisioterapia e fa parte del trattamento: l'inattività totale di solito allunga il recupero.
Quanto tempo impiega a guarire uno stiramento muscolare?
Dipende dal grado e dal muscolo: le lesioni lievi si risolvono in due o tre settimane e quelle più estese possono richiedere sei o otto. Il tempo reale lo determina il recupero della forza e la tolleranza al carico, non il calendario; tornare prima è la causa principale di ricaduta.
Fa bene camminare con una rottura fibrillare?
Sì, se non fa male: il riposo assoluto prolungato ritarda il recupero. Si inizia con un carico leggero e progressivo fin dai primi giorni, evitando il gesto che ha provocato la lesione e lo stretching aggressivo. Il protocollo concreto lo stabilisce il grado della lesione.