Studio della composizione corporea
Analisi della composizione corporea tramite bioimpedenziometria e antropometria: massa grassa, massa muscolare e acqua corporea per misurare realmente come evolve il tuo corpo.
Perché il peso non basta
Due persone dello stesso peso e della stessa altezza possono avere corpi completamente diversi. E in un percorso di perdita di peso succede la stessa cosa: perdere tre chili perdendo massa muscolare è un cattivo risultato, anche se la bilancia esulta. Lo studio della composizione corporea analizza nel dettaglio da cosa è composto il peso:
- Massa grassa e la sua distribuzione, in particolare quella addominale, che è la più strettamente correlata al rischio metabolico.
- Massa muscolare, il tessuto che sostiene il metabolismo, la forza e l'autonomia.
- Acqua corporea e la sua distribuzione.
Come si misura
Con la bioimpedenziometria: l'apparecchio fa passare una corrente impercettibile che si comporta in modo diverso a seconda del tessuto che attraversa. È una misurazione rapida, indolore e priva di radiazioni. Si completa con l'antropometria —peso, altezza, circonferenze e pliche cutanee quando il caso lo richiede— che fornisce informazioni che il macchinario non rileva.
Come prepararsi affinché il dato sia attendibile
- Niente pasti abbondanti né alcol nelle ore precedenti; idealmente a digiuno da alcune ore.
- Ben idratati, ma senza bere grandi quantità subito prima.
- Nessun esercizio fisico intenso né sauna nello stesso giorno.
- Svuotare la vescica prima e rimuovere gli oggetti metallici.
- Ripetere l'esame sempre in condizioni simili: l'aspetto fondamentale è l'evoluzione, non la singola fotografia isolata.
A cosa serve il risultato
Per adeguarne il piano: se stai perdendo massa muscolare, si corregge l'apporto proteico e l'allenamento; se il grasso diminuisce anche se il peso rimane stabile, si prosegue sulla stessa strada invece di arrendersi. È lo strumento che trasforma una dieta in un vero percorso di monitoraggio. Negli atleti viene utilizzato anche per pianificare la stagione. Un'avvertenza: durante la gravidanza e nei portatori di pacemaker o di altri dispositivi impiantati non si esegue, poiché il dato non sarebbe attendibile; in questi casi la composizione corporea viene valutata con metodi manuali.
Domande frequenti
Come mi preparo per la bioimpedenza?
Senza pasti abbondanti né alcol nelle ore precedenti, ben idratato ma senza bere grandi quantità appena prima, senza esercizio intenso né sauna quel giorno, con la vescica vuota e senza oggetti metallici addosso. E ripetila sempre in condizioni simili: ciò che interessa è l'andamento nel tempo.
È lo stesso che pesarsi a casa?
No. La bilancia dà un numero che mescola grasso, muscolo e acqua. La bioimpedenza li separa, e questo cambia le decisioni: se stai perdendo muscolo si corregge l'apporto proteico e l'allenamento; se il grasso scende anche se il peso si è fermato, si mantiene la rotta.
La può fare chiunque?
È rapida, indolore e senza radiazioni, ma conviene consultare prima in caso di gravidanza e nei portatori di pacemaker o altri dispositivi impiantati. In visita si verifica la tua situazione prima di eseguirla.
È affidabile la bioimpedenza?
Lo è per seguire l'evoluzione se si ripete in condizioni simili: a digiuno da alcune ore, ben idratati, senza esercizio intenso precedente e alla stessa ora. Il valore assoluto può variare tra un apparecchio e l'altro, quindi ciò che conta non è il numero di un singolo giorno, ma la tendenza lungo il trattamento.
Come si fa l'esame di bioimpedenza?
In piedi sull'apparecchio o con elettrodi su mani e piedi, in pochi minuti e senza alcun fastidio: una corrente impercettibile attraversa il corpo e si calcola quanta massa grassa, muscolare e acqua ci sono. Bisogna togliersi gli oggetti metallici e svuotare la vescica prima.
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Contenuto revisionato da Cristina Nieto Reina