Allergia agli alimenti
Studio dell'allergia e dell'intolleranza alimentare: anamnesi, test cutanei, IgE specifiche e piano di eliminazione senza restrizioni superflue.
Allergia non è la stessa cosa di intolleranza
Si confondono ogni giorno, e il trattamento non si somiglia. Nella allergia alimentare interviene il sistema immunitario: la reazione compare rapidamente — orticaria, gonfiore, vomito, difficoltà respiratorie — e con quantità molto piccole. Nella intolleranza il problema è digestivo, la reazione dipende dalla quantità e la gravità è un'altra: fastidiosa, ma non mette a rischio la vita.
Distinguerle è l'obiettivo di questa visita, perché da lì si capisce cosa devi evitare e cosa no.
Quando prenotare una visita
- Orticaria, prurito alla bocca o gonfiore delle labbra dopo aver mangiato qualcosa di specifico.
- Vomito, dolore addominale o diarrea ripetuti dopo determinati pasti.
- Reazione immediata e vistosa dopo un pasto, anche se è successo una sola volta.
- Sospetto di allergia alimentare in un bambino.
- Diete che si sono via via ristrette da sole, senza che nessuno le abbia studiate.
Come lo studiamo
Si parte dall'anamnesi: cosa hai mangiato, quanto ci ha messo a comparire, quanto è durata, se si è ripetuta. Poi, i test necessari — cutanei e analisi delle IgE specifiche — e, a seconda del caso, altri accertamenti per confermare o escludere. L'obiettivo non è dare un elenco lungo di divieti, ma il più corto possibile.
Convivere con l'allergia
Quando la diagnosi si conferma, il piano include come leggere le etichette, quali alternative hai per non perdere nutrienti e cosa fare in caso di reazione. Se il tuo caso lo richiede, ti si spiega quando e come usare il farmaco d'emergenza. Con controlli periodici, perché alcune allergie alimentari dell'infanzia si superano con gli anni ed è meglio verificarlo invece di trascinare la dieta per tutta la vita.
Domande frequenti
In cosa si differenzia un'allergia da un'intolleranza alimentare?
Nell'allergia interviene il sistema immunitario: la reazione compare rapidamente e con quantità molto piccole, e può essere grave. Nell'intolleranza il problema è digestivo, dipende dalla quantità e dà fastidio senza mettere a rischio la vita. Distinguerle è l'obiettivo della visita, perché il trattamento non si somiglia affatto.
Un'allergia alimentare può scomparire con gli anni?
Alcune sì, soprattutto quelle che compaiono nell'infanzia, come l'allergia al latte o all'uovo. Per questo conviene rivederle periodicamente invece di trascinare la dieta per tutta la vita. Altre, come quelle alla frutta secca o ai crostacei, di solito si mantengono. Si verifica con uno studio, mai provando a casa.
Cosa devo portare alla prima visita?
La cosa più utile è la storia: cosa hai mangiato, quanto ci ha messo a comparire la reazione, quanto è durata e se si è ripetuta. Se conservi la confezione del prodotto, portala. E se hai eliminato alimenti per conto tuo, annota quali: parte del lavoro sarà reintrodurre nella tua dieta ciò che non era necessario togliere.
Quali sono i sintomi di un'allergia alimentare?
I più frequenti sono orticaria, prurito alla bocca o alla gola e gonfiore di labbra o palpebre nei minuti successivi al pasto, a volte con vomito, dolore addominale o diarrea. I segnali di gravità sono difficoltà respiratoria, raucedine, vertigini o sensazione di svenimento: quella è un'emergenza.
Quali sono i 14 allergeni?
Sono quelli che la normativa europea obbliga a dichiarare sulle etichette e nella ristorazione: cereali contenenti glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, solfiti, lupini e molluschi. Sapere qual è il tuo è ciò che ti permette di leggere le etichette con criterio.