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Clínicas Rincón SALUD

Biopsia mammaria

Biopsia mammaria

Biopsia mammaria con ago tranciante (BAG) o agoaspirato con ago fine (PAAF) ecoguidati: il passaggio che fornisce la diagnosi definitiva di un nodulo.

Cos'è e perché si esegue

Né la mammografia né l'ecografia possono affermare con assoluta certezza la natura di un nodulo: ne descrivono l'aspetto e ne stimano il rischio. Quando tale stima lo consiglia, la biopsia preleva un campione di tessuto da analizzare al microscopio, l'unico esame in grado di fornire una diagnosi definitiva.

  • PAAF (agoaspirato con ago fine): aspira cellule. Utile soprattutto per svuotare ed esaminare cisti e per valutare i linfonodi.
  • BAG (biopsia con ago tranciante): preleva piccoli cilindri di tessuto. È la tecnica d'elezione in presenza di un nodulo solido, poiché consente anche di conoscere le caratteristiche dell'eventuale tumore.

Come si esegue la procedura

Si esegue sotto guida ecografica, in anestesia locale. Si avvertirà la puntura dell'anestetico e, nel caso dell'ago tranciante, uno scatto del dispositivo che può sorprendere ma non fa male. Dura circa venti minuti. Successivamente la zona viene compressa, si applica una medicazione e si raccomanda l'uso di ghiaccio, di evitare sforzi per 24 o 48 ore e di indossare un reggiseno contenitivo. La presenza di un ematoma e un lieve fastidio per qualche giorno sono normali.

L'attesa

Il risultato richiede qualche giorno e quest'attesa è la parte più difficile. È bene sapere che sottoporsi a questo esame non significa avere necessariamente una diagnosi infausta, ma che si preferisce avere una certezza piuttosto che monitorare un dubbio.

Dopo il risultato

Il referto viene spiegato durante la visita, sempre di persona, e da lì si definisce il percorso: dimissione, controllo periodico o l'iter terapeutico corrispondente, coordinato dalla Unidad de Mama. Se si assumono anticoagulanti o antiaggreganti, è necessario comunicarlo prima dell'appuntamento.

Domande frequenti

Fare una biopsia significa che è un tumore?

No. La maggior parte delle biopsie mammarie risulta benigna. Si esegue perché né la mammografia né l'ecografia possono affermare con certezza cosa sia un nodulo, e si preferisce avere una diagnosi certa piuttosto che tenere sotto osservazione un dubbio.

Che cure servono dopo e quando avrò il risultato?

Compressione della zona, ghiaccio, evitare sforzi quel giorno e reggiseno di contenimento. Il risultato richiede alcuni giorni e viene sempre spiegato di persona. Avvisa prima dell'appuntamento se prendi anticoagulanti o antiaggreganti.

Cosa non si deve fare dopo una biopsia al seno?

Evitare sforzi, sport e sollevamento di pesi per 24 o 48 ore, non bagnare la medicazione finché non viene indicato e non assumere antinfiammatori che aumentino il sanguinamento se te lo hanno sconsigliato. Si consiglia ghiaccio locale e un reggiseno contenitivo. Un ematoma e fastidio per alcuni giorni sono normali.

Cosa succede se la biopsia risulta positiva?

Il risultato si spiega sempre di persona e si avvia il percorso di studio e trattamento, con il comitato corrispondente. È bene sapere che oggi il tumore al seno diagnosticato precocemente ha una prognosi molto buona, e che buona parte delle biopsie eseguite risulta benigna.

Contenuto revisionato dalla signora Concha Soler Blanca

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