Scanner intraorale
Lo scanner iTero riproduce la bocca in 3D in pochi minuti: sostituisce le impronte in pasta e permette di vedere il trattamento sullo schermo nella stessa visita.
Cos'è uno scanner intraorale
È una telecamera delle dimensioni di una penna spessa che percorre i denti e le gengive e costruisce sullo schermo un modello tridimensionale della tua bocca. Sostituisce le impronte tradizionali: le cucchiaie con la pasta che bisognava sopportare per diversi minuti e che a molte persone davano nausea.
Conviene dirlo chiaramente, perché genera confusione: non è una radiografia e non emette radiazioni. È luce, non raggi X. Compare in questa sezione perché è diagnostica per immagini, ma non ha nulla in comune con gli altri esami radiologici.
A cosa serve
- Progettazione e realizzazione di corone, ponti e protesi.
- Bite di scarico per il bruxismo.
- Pianificazione di impianti: il modello della superficie si combina con lo scanner dentale in 3D, che apporta l'osso, per progettare la chirurgia guidata.
- Monitoraggio dell'usura dentale o della recessione gengivale, confrontando scansioni di date diverse.
Cosa non vede
Lo scanner intraorale copia superfici: quello che si vede dentro la bocca. Non attraversa nulla, quindi non mostra l'interno del dente, né le radici, né l'osso, né una carie nascosta tra due denti. Per questo servono ancora le radiografie.
È un esame complementare alla radiologia, non un'alternativa: se qualcuno ti propone la scansione come sostituto della radiografia, non lo è.
Come si svolge per il paziente
Apri la bocca e la telecamera percorre le due arcate e il morso. Dura pochi minuti, non fa male, non ci sono punture né paste, e si può fermare e riprendere quando vuoi: se hai bisogno di deglutire, riposare o hai il riflesso del vomito, si ferma e si continua dopo. Per questo di solito si tollera molto meglio dell'impronta classica.
Non richiede preparazione preventiva né digiuno.
Cosa guadagna il trattamento
Meno ripetizioni — se una zona esce male si riscansiona solo quella parte, non tutta la bocca —, un file che arriva subito al laboratorio e che di solito accorcia i tempi, e un modello che resta salvato: se più avanti bisogna rifare qualcosa, non serve prendere di nuovo l'impronta.
E un vantaggio che non è tecnico ma conta: il modello si vede ingrandito sullo schermo, così puoi guardare la tua stessa bocca mentre ti spiegano cosa succede e cosa si propone di fare. Le decisioni si capiscono meglio con l'immagine davanti.
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Domande frequenti
Lo scanner intraorale emette radiazioni?
No. È una telecamera ottica: scorre sui denti e costruisce un modello tridimensionale a partire dalle immagini, senza alcun tipo di radiazione. Si può ripetere tutte le volte che serve, anche per confrontare come evolve la bocca nel tempo.
Sostituisce le impronte con la pasta?
Nella maggior parte dei casi sì, ed è una delle notizie migliori per chi ha il riflesso del vomito. Inoltre si può interrompere e riprendere, e se una zona viene male si riscannerizza solo quella parte invece di ripetere tutta l'impronta.